venerdì, settembre 30, 2005

Ciao ragazzi...spesso un viaggio prevede deviazioni non previste...
mi ritrovate qui...

http://ilviaggiodimaya.splinder.com/


a presto

maya

lunedì, settembre 26, 2005

Ciacole...

venerdì, settembre 23, 2005

Libertà..


Traduco liberamente dal sito di Reporters sans frontières:

"22.09.2005 - Reporters sans frontières pubblica oggi in 5 lingue (francese, inglese, persiano, cinese ed arabo), una "Guida pratica per il blogger e per il cyberdissidente". Specialisti di Internet e blogger da tutto il mondo hanno partecipato a questo progetto, che mira ad aiutare gli internauti, in particolare coloro che vivono in società repressive, a creare la loro opera in linea e a farla conoscere, sempre preservandone l'anonimato. I blog appassionano, inquietano, deviano, chiedono. Alcuni li disprezzano, altri li considerano dei profeti di una nuova rivoluzione dell'informazione. Di fatto, poiché sciolgono la facoltà di parola dei cittadini "ordinari", rappresentano un formidabile strumento per la libertà d'espressione. Nei Paesi dove regna la censura, quando i media tradizionali vivono all'ombra del potere, i blogger sono spesso i soli veri giornalisti. Sono i soli a pubblicare un'informazione indipendente, anche se sgraditi ai loro governi e spesso sacrificando la loro libertà. Reporters sans frontières ha concepito questa guida per aiutarli, con consigli pratici ed altri accorgimenti tecnici, a preservare il loro anonimato, ad aggirare la censura, individuando la tecnica migliore in ogni situazione, ma anche per produrre un blog di buona qualità, per farlo conoscere ottimizzando le chiavi sui motori di ricerca, e per garantire la sua serietà nel rispetto di alcune regole etiche e giornalistiche."
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Partecipate anche a questo sondaggio....e ditemi cosa ne pensate...
http://www.violenceetgrandescauses.org/index.php

maya

on air: nulla ...stavolta non serve

giovedì, settembre 22, 2005


Pentti Saarikoski - Ad alta voce

io amo te
come terra straniera
un ponte e la scogliera
come romita sera che sa di libri
cammino verso di te nel mondo
sotto le atmosfere
tra due luci
il mio pensiero scolpito e te

On air: N. Jones - Come away with me

mercoledì, settembre 21, 2005

Odore di scuola

Guardo la macchia di colore in attesa di fronte al cancello della scuola. Sono più che altro gli zaini dei bambini a creare un indistinto effetto
caleidoscopio. Strani esseri, supereroi, colori forti, violenti, quasi luci al neon in questa mattina umida di grigio.Mi arriva improvvisa un'immagine, lucida, e ancora carica di odori. Due ali di bambini, di fronte a un cancello in ferro battuto, protetto da un improbabile gallo e da una banderuola, sulla punta più alta: un'ala bianca ed una nera, entrambe con grandi fiocchi azzurri al colletto, ma soprattutto odore di cuoio di cartella. Cartelle a mano, o sulle spalle per i più fortunati, colori caldi, due tre toni non di più di marrone, poche cerniere, poche tasche. Cuoio buono - una cartella per tutti e cinque gli anni delle elementari, se possibile - e curato, ripassato con il lucido da scarpe, una volta la settimana. Cuoio macchiato - c'era sempre una penna con il pennino non asciugato, o qualche protopennastilografica a stantuffo che perdeva, inevitabilmente. Macchie d'inchiostro che lasciavano nel cuoio una fragranza più sottile, appena appena amara...come il ricordo, che ancora inseguo, cocciutamente, entrando in ogni cartoleria e spiando sugli scaffali sperando che qualche deus ex machina del design rispolveri la cartella di cuoio. Non è ancora successo...Forse spero non avvenga mai, in fondo. Guardo mio figlio aggiustarsi l'inferno di mostri verdi sulle spalle, sintesi di chimica, tecnologia e marketing ... nessun odore, nessun ricordo, l'anno prossimo i mostri verdi lasceranno il posto ad altre creature. "A Natale ti compro una cartella..., se non la trovo me la faccio fare". "Cosa mamma? Cartella? Come quella per i tuoi file?" "Sì...quella per i miei file..."

On air: F. Guccini - Culodritto

Dedicata a mio figlio:

Ma come vorrei avere i tuoi occhi, spalancati sul mondo come carte assorbenti
e le tue risate pulite e piene, quasi senza rimorsi o pentimenti,
ma come vorrei avere da guardare ancora tutto come i libri da sfogliare
e avere ancora tutto, o quasi tutto, da provare...

Culodritto, che vai via sicuro, trasformando dal vivo cromosomi corsari
di longobardi, di celti e romani dell' antica pianura, di montanari,
re dei telecomandi, di gnosi assolute che asserisci e domandi,
di sospetto e di fede nel mondo curioso dei grandi,

anche se non avrai le mie risse terrose di campi, cortile e di strade
e non saprai che sapore ha il sapore dell' uva rubato a un filare,
presto ti accorgerai com'è facile farsi un' inutile software di scienza
e vedrai che confuso problema è adoprare la propria esperienza...
Culodritto, cosa vuoi che ti dica? Solo che costa sempre fatica
e che il vivere è sempre quello, ma è storia antica, Culodritto...

dammi ancora la mano, anche se quello stringerla è solo un pretesto
per sentire quella tua fiducia totale che nessuno mi ha dato o mi ha mai chiesto;
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto...
vola, vola tu, dov' io vorrei volare verso un mondo dove è ancora tutto da fare
e dove è ancora tutto, o quasi tutto, da sbagliare...

F. Guccini - 1987

Impressioni di settembre


Impressioni di settembre
Premiata Forneria Marconi (PFM)


Quante gocce di rugiada intorno a me
cerco il sole, ma non c'è.
Dorme ancora la campagna, forse no,
è sveglia, mi guarda, non so.
Già l'odor di terra, odor di grano
sale adagio verso me,
e la vita nel mio petto batte piano,
respiro la nebbia, penso a te.
Quanto verde tutto intorno, e ancor più in là
sembra quasi un mare d'erba,
e leggero il mio pensiero vola e va
ho quasi paura che si perda...
Un cavallo tende il collo verso il prato
resta fermo come me.
Faccio un passo, lui mi vede, è già fuggito
respiro la nebbia, penso a te.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono un uomo, un uomo in cerca di se stesso.
No, cosa sono adesso non lo so,
sono solo, solo il suono del mio passo.
e intanto il sole tra la nebbia filtra già
il giorno come sempre sarà.

(1971)

Da che parte sto?



Immagine rubata a "Linea di confine"...che aggiungo alle mie soste preferite.

On air: Skin - 100 ways to be a good girl

martedì, settembre 20, 2005

Ricapitoliamo...


1. Non conosco a memoria le date delle prossime riunioni di classe
2. Non tengo mio figlio al guinzaglio prima della campanella
3. Io e lui arriviamo cantando a squarciagola “You’re beautifuuuuuuul…. Di J. Blunt o, a scelta con i Negrita a palla
4. Spesso ho i capelli ancora bagnati dalla doccia, jeans, camperos, olio essenziale di neroli e vaniglia, ambra per caricarmi di energia positiva, occhi e labbra con poco trucco e passo come un essere alieno attraverso legioni di capelli mummficati da pieghe perfette, pantaloni e magliette a protezione di non so quali virtù, tsunami di profumo Trésor o Anais, serie infinite di braccialettini tintinnanti come tazze di porcellana e palpebre rigorosamente azzurro polvere
5. Mi faccio chiamare Crudelia dal piccolo, provocando lo svenimento di un terzetto di Mammetta, Mammuccia e Mimmuccina
6. A volte non nascondo adeguatamente il Manifesto nella borsa (nessuno è perfetto…) e saluto la mamma velata con “Salam aleikum, Naima”.
7. Se arrivo con la mia amica C si assiste a un volo diretto della Princess (sua figlia) dalla sua moto alla mia macchina con l’unica preoccupazione di non perdere la coroncina “tuttatempestatadidiamanti” incollata sul caschetto della stessa, con lo stesso effetto di cui al punto 6.
8. Ogni tanto cambio la mia visione prospettica portando il mio 1,77 su tacchi da dieci cm
9. E il bidello/clone di John Cena mi fa pure l’occhietto….

Ommmmmmiddddddio….un vero mostro…..

On air: Ironic – A. Morissette

giovedì, settembre 15, 2005

Credetemi...ne vale la pena

NASCE BLOGGERS FOR EQUITY di Francesco Costa
(tratto da Ciccsoft http://www.ciccsoft.com/)


"Incrementare le donazioni economiche online verso Organizzazioni non governative (Ong)".

Questo è - semplice semplice - l'obiettivo di Bloggers for equity, progetto umanitario che punta sulla forza dei bloggers di fare gruppo verso un obiettivo comune e di mobilitarsi per iniziative di solidarietà.

Il meccanismo è semplice: basta andare sul sito, selezionare le Ong da supportare e generare il banner da inserire sulla pagina personale. I loghi nel banner punteranno direttamente alle pagine per le donazioni di ogni Ong prescelta, in modo da diffondere e rendere più accessibili le modalità di donazione. Potete leggere i dettagli nelle F.A.Q. del sito e - state tranquilli - niente coltellate al template: ammesso che questo possa essere una valido motivo per non aderire, esistono infinite soluzioni di personalizzazione per rendere il banner il più armonico possibile con la grafica del vostro blog.

Insomma, basta chiacchere: facciamo il nostro box, mandiamo una email a informazioni@bloggersforequity.org per comunicare la nostra adesione e poi - questa è la cosa veramente importante, non lo dimentichiamo - ogni tanto scegliamo un loghino e doniamo qualche euro. E non mi venite a dire che soldi non ce ne stanno.




bloggers for equity






Croce Rossa ItalianaEmergency
Medici senza frontiere

Tornare qui...e ricominciare



Marta Cantalamessa

Fine dell’infanzia

Guardo una strada che corre
in discesa
come un drago
dissanguato.

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dimenticavo: per la foto ancora grazie a Mostro2

On air: Sinéad O'Connor - Nothing compares 2 U

Quando morde




on air: questa è l'unica musica che tiene a bada la "bestia"...quando morde.
S. BARBER: Adagio per archi

Per me è così



Rayuela (Il gioco del mondo)
Avrei incontrato la Maga? Tante volte mi era bastato affacciarmi, arrivando da rue de Seine, all'arco che dà sul quai de Conti, e appena la luce di cenere e di olivo sospesa sul fiume mi lasciava distinguere le forme, subito la sua figurina sottile si disegnava sul Pont des Arts, qualche volta muovendosi da una parte all'altra, qualche altra ferma contro la ringhiera di ferro, china sull'acqua. Ed era così naturale attraversare la strada, salire i gradini del ponte, penetrare nella sua sottile vita e avvicinarmi alla Maga, che sorrideva senza sorpresa, convinta quanto me che incontrarsi per caso non era un caso nelle nostre vite, e che la gente che si dà appuntamenti precisi è la medesima che ha bisogno del foglio a righe per scriversi o che preme dal basso il tubetto del dentifricio.

Julio Cortázar (1914-1984)